Due Lettere dell'Abbate Aghirre a Monsig.r Accoramboni Udit.e del Papa colle quali gli rappresenta il Misero Stato del Piemonte Vedovo da tanto tempo di Pastori maravigliandosi che la Romana Corte metta in non cale un si necessario adequamento. Gli insinua di adoprarsi in si degno Uffizio, qual è l'interporsi pel sospirato fine. 13. Maggio 1722