Istruzione mandata al Conte di Verrua Ambasciadore di S. A. R. alla Corte di Roma per sostenere le sue ragioni, e possesso, o quasi di esiggere il giuramento di fedeltà dagli Arcivescovi, Vescovi, Abbati, e Prelati de' Suoi Stati, il quale non pregiudica in verun modo a Sua Santità, poiché non è contrario a quello che prestano alla S.tà Sede. 4. Marzo 1602