Transazione seguita tra Bernardino e Gerolamo fratelli Bobba di Casale Sig.ri d'Camagna da una parte, e Pietro Antonio e Ascanio del fu Secondo Moceto in persona di loro tutori dall'altra, in forza della quale detti Pietro Antonio ed Ascanio si riconoscono veri debitori verso detti Bobba di 2000 scudi d'oro del sole stati imprestati da detti Bobba al fu loro padre, e impegnano loro varie pezze di prato poste sulle fini d'Asti presso la cittadella, a S. Bartolomeo, e oltre il Tanaro alla margaria del mulazzo, al gorreto, ossia alli prati di Valfredo.
Vi è inserto il testamento del 6 9bre 1564 del nob. Secondo Moceto cittadino d'Asti, il quale dopo aver provveduto con vari legati sia alle sue figlie legittime per loro doti, sia ai suoi figli naturali e ad altri, istituisce suoi eredi universali i due suoi figli legittimi e naturali Pietro Antonio e Ascanio. 10 gennaio 1566