Quitanza vicendevole fattasi l'un verso l'altro da Stefano Cane e da Bernardo Martinazzo cittadino d'Asti, d'ogni rispettivo credito e ragione sino al giorno d'oggi, e rinunzia per parte del detto Martinazzo all'eredità di Domenina già moglie del detto Stefano Cane. 19 ottobre 1582