Sentenza arbitrale pronunciata dagli arbitri ivi nominati in una lite vertita tra Bertolo de Bruxia di Bobbio, a nome anche di sua nipote Giovanna de Bruxia di Bobbio, da una parte, e Bartolomeo de Brunengi della stessa cittą, a nome pure di suo nipote Gio. Pietro de Brunengi, dall'altra, in dipendenza di due strumenti di deposito ivi tenorizzati. 15 maggio 1422