1641. Crisi dello Stato Sabaudo
All’inizio dell’anno, molti documenti vengono trasferiti da Torino alla fortezza di Montmeillan in Savoia per metterli al riparo dai torbidi collegati alla guerra civile che sta dilaniando lo Stato Sabaudo.
All’inizio dell’anno, molti documenti vengono trasferiti da Torino alla fortezza di Montmeillan in Savoia per metterli al riparo dai torbidi collegati alla guerra civile che sta dilaniando lo Stato Sabaudo.
5 ottobre 1626 La prima menzione ufficiale dell’esistenza dei due archivi, del Castello e della Camera, è contenuta nella Patente con cui il duca Carlo Emanuele I nomina l’avvocato Giovanni Giacomo Laggerio consigliere e vice archivista. Ritratti di Carlo Emanuele I e Caterina d’Austria
28 aprile 1619 La minuta di una lettera riporta la notizia esplicita dell’esistenza a Torino di due grandi archivi: uno, quello dei titoli, è detto l’Archivio del Castello (prendendo il nome dal luogo in cui è conservato, con ogni probabilità l’attuale Palazzo Madama) e diverrà l’Archivio ducale; l’altro, l'Archivio dei conti, è detto della Camera (cioè [...]
5 ottobre 1577 Il duca Emanuele Filiberto suddivide la Camera dei conti in due organi, uno per il Piemonte, l’altro per la Savoia; analogamente vengono costituiti due Archivi, uno dei quali, residente a Torino, è quello della neonata Camera dei conti di Piemonte, in cui sono raccolti i documenti contabili riguardanti il Piemonte che provengono da [...]
Il duca Emanuele Filiberto trasferisce l’Archivio di Bard a Torino, nuova capitale del ducato dal 1562. I documenti giungono a Torino in parte direttamente, in parte passando per Moncalieri, Rivoli e Fossano: vanno a costituire il restaurato Archivio ducale dei titoli. Una delle prime raffigurazioni di Torino dopo la sua promozione a capitale del ducato di [...]
12 agosto 1562 Tornato in possesso dei suoi Stati dopo la pace di Cateau Cambrésis (1559) il duca Emanuele Filiberto di Savoia esprime, nella Patente di nomina di Battista Tribu a vice chiavaro dell’Archivio della Camera dei conti di Chambéry, la volontà di articolare in due sezioni, una per il Piemonte e una per la Savoia, [...]
Con l’invasione francese degli Stati sabaudi, poco prima dell’occupazione, il duca Carlo II allontana da Chambéry i documenti più importanti dell’Archivio dei titoli e di quello dei conti. Vengono trasportati, insieme ad altri beni (tra cui la Sindone) parte nel castello di Nizza, parte nel forte di Bard in Valle d’Aosta, rimasti sotto il controllo dei [...]
Gli archivisti Henri de Clairvaux e Jean d’Aveniéres redigono una nuova serie di tredici inventari dell’Archivio dei titoli dei duchi di Savoia; tale serie è giunta fino ai giorni nostri, solo due inventari sono andati perduti. Inventario dell'archivio ducale redatto da Henri Clairvaux
17 giugno 1430 Negli Statuta Sabaudiae del duca Amedeo VIII, i due Archivi conservati a Chambéry, quello dei titoli e quello dei conti, appaiono ormai ben delineati e separati: sono infatti affidati alla responsabilità di due differenti “chiavari”. Copia cinquecentesca degli Statuti di Amedeo VIII (ASTo, Museo storico)