Procura del consiglio e città di bobbio, nelle persone di Gisolfo dei Gisolfi e Bernardotto Legerio per presentarsi al re dei Romani Enrico a promettere, assicurare ed obbligare detta cittadinanza, e ciò per consiglio del vescovo di Bobbio e dell'Abate Stefano del monastero di San Colombano di Bobbio. 27 gennaio 1310