Testo
Enfiteusi d'una pezza di terra coltiva, posta nel territorio di Bobbio, concessa dal prete Guglielmo de Balbi, cappellano della Cappellania di S. Giovanni, eretta nella chiesa maggiore di detta città, a favore di Giovannotto de Giorgi mediante l'annualità di tre emine di frumento e il laudemio d'un paio di capponi; e ciò in seguito alla retrocessione di detti beni fatta da Gallaffio Balbo, che ne era precedentemente investito. 3 dicembre 1457