Falsità in più instrumenti ricevuti nella qualità di notaio; non avere insinuato più instrumenti; tentata fuga con rottura dalle carceri; avere indotto il notaio Berruto a commettere falsità in un atto di vendita; avere ritrattato un deposizione fatta davanti al Prefetto di Acqui nella causa contro Mihele Olmo
Pena
Servizio come rematore sulle navi regie a vita, indennizzo dei danneggiati e pagamento delle spese
Pratica scandalosa, sebbene ammogliato, con Giulia Lecca, che ha partorito una figlia; avere indotto Giulia Lecca a dichiarare che il padre fosse Giovanni Battista Cavallo, agente del castello; avere tentao di intimorire l'agente Cavallo mettendo sotto la porta del castello polvere da sparo, una croce e una palla di piombo; avere tentato di subornare i testimoni della difesa
Pena
Tortura per 30 minuti per ricavare la verità sulla subornazione di Giulia Lecca con riserva delle prove risultanti