Reato
Essere confesso di: complicità nel furto di 6 sacchi di granaglie del valore di lire 50,nella stalla e ai danni di Giuseppe Casorati, precedente scalata e rottura del tetto; complicità in altro furto di 5 galline, 11 salami, 11 rasoi quasi nuovi, 3 piccole mole di marmo, un bacile di stagno, 2 salviette di canapa, 2 asciugamani, 2 tovaglie di lino, 2 mantili di canapa e lino, un tondo di stagno e un poco di pane nella casa e ai danni di Giovanni Maria Carnovale, precedente rottura di una stanza che serviva da cantina; complicità nell'estorsione di 200 lire di Piemonte, mediante ambasciate segrete e minacce reiterate di morte, ai danni di Giuseppe Casorato; tentata estorsione con minacce di 6 zecchini con minacce di morte ai danni di Giuseppe Casorato; detenzione di pistoletto di corta misura; essere gravemente diffamato in genere di furti; sospetto furto di 6 sacchi di meliga; sospetto furto sacrilego di 2 calici d'argento dorato, 2 patene d'argento dorato nella parrocchia di Corana, precedente rottura nel muro della chiesa, avere spezzato diversi candelieri di rame argentato ed averne esportato più pezzi, aver preso la lunetta dell'ostensorio, averla spezzata ed abbandonata; sospetto furto di 5 o 6 sacchi di frumento nei granai e ai danni di Benedetto Carnevale, mediante scalata e rottura; furto ai danni di semente di trifoglio ai danni di Antonio Casorati; altri furti di salami, prosciutti e lingerie del valore in tutto di 148 lire circa ai danni di Giuseppe Lombardo; tentato furto in casa di Giuseppe Lombardo; resistenza alla pattuglia con colpi d'arma da fuoco e ferimento al capo di Giovanni Beolchi console e capo della pattuglia medesima; avere falsificato per diversi anni il suo nome, facendosi chiamare Cristoforo
Pena
Servizio a vita come rematore sulle navi regie, precedenti l'esemplarità di essere condotto per i luoghi soliti con il remo in spalla e tortura per conoscere il nome dei complici, indennizzo dei danneggiati e pagamento delle spese