Complicità nell'avere affrontato Domenico e Giuseppe Mignoni e averli percossi malamente con colpi di bastone, ferendo Giuseppe Mignoni; omicidio con sparo di fucile del notaio Lorenzo Guidebono; complicità nel rapimento violento, armato di pistola, di Maria Caterina Molzia, promessa sposa, per obbligarla violentemente a sposare uno dei suoi compagni e avere fatto diversi colpi di arma da fuoco per incutere timore; avere impedito di portare via il pane da un soldato di giustizia, su ordine del tribunale di Cassine, dalla bottega di suo fratello Giuseppe
Tre anni di carcere, indennizzo degli eredi dell'ucciso, indennizzo dei feriti e pagamento delle spese; si dichiara tenuti a pagare le spese e la manutenzione in carcere i fratelli Andrea, Giuseppe e Antonio in caso se il detenuto non pagasse