Avere strappato in contrasto un fucile dalle mani del notaio Giovanni Battista Avena e avergli sparato, senza ferirlo; avere sparato con un fucile contro Bernardino Giordano per la derivazione dell'acqua da un torrente; avere afferrato per i capelli Vincenzo Bellone e successivamente avere dato mano ad un fucile per cercare di sparargli; avere insultato e percosso con calci Pietro Mattone, poi morto; essere solito percuotere gli uni e gli altri e avere ucciso con colpi di coltello Matteo Ghibaudo; essere decaduto dal beneficio del regio indulto
Luogo e data reato
Roccavione 1752, settembre 28; 1751, gennaio; 1720
Pena
Per gli spari contro Giordano: scarcerazione e pagamento delle spese; per gli altri capi: scarcerazione senza pagamento delle spese; sportula 2 scudi d'oro