Abigeato di 2 bovini ai danni di suo fratello Giacomo, e di 2 vacche ai danni di Antonio Coalova; furto con rottura di 200 lire ai danni di Antonio Peirasso; avere colpito con violenza a colpi di bastone, tentando di estorcere 50 soldi, Michele Augello Tesio; avere indotto Michele Ferrero a dire il falso in giudizio ai danni di Bartolomeo e Giacomo Viglianco; aver e domandato, a modo di ranzone e con minacce, servendosi di Chiaffredo Boaglio, una doppia ai danni di Bartolomeo Viglianco
Pena
Tortura per ricavare la verità sull'abigeato delle 2 vacche, bollo nel braccio, servizio come rematore sulle navi regie per 10 anni, indennizzo dei danneggiati e pagamento delle spese. Torturato il 18 luglio 1733 e bollato il 19 agosto 1733