Reato
Complicità nel furto di 2 brente circa di vino nella cantina e ai danni del prete don Stefano Noraio e dei fratelli Angelo Filippo e Giuseppe Domenico Baudini di Cuneo, in una cascina di loro proprietà; complicità nel furto di 3 coperte da letto, 2 fucili, un palo di ferro, alcuni cucchiai e forchette di ottone, un paio di tenaglie, alcuni coltelli, una massa di ferro, alcuni lenzuoli, 9 tovaglioli, alcuni mantelli ed alcune camicie da uomo, nella cascina e ai danni dei fratelli Baudini, precedente rottura delle muraglie laterali degli usci di tre camere della cascina; complicità nel furto di 2 sacchi, 2 emine di frumento e una certa quantità di segala nella cascina dei fratelli Baudini e ai danni del massaro Maurizio Renaudo; complicità nel furto di 2 paioli, una catena da fuoco, un brandaro, alcune posate, diversi piatti di stagno, 2 sedie, alcune pagliaccie, una coperta ed altro nella cascina e ai danni del causidico Domenico Mandrile, precedente forzamento, amozione ed esportazione di 5 serrature degli usci delle camere e del catenaccio che attraversava l'uscio della stalla e seguente incendio di buona parte della stalla con il fuoco appiccato alla gruppia; qualità di ozioso e vagabondi, essere dedito alle osterie e ai giochi ed essere diffamato in genere di furti; furto nella cascina e ai danni di Giovanni Renaudo di una certa quantità di segale e miglio, di un lenzuolo di tela, di un rubo e mezzo circa di canapa, di 12 o 13 libbre di stoppe, precedente apposizione di scala; complicità nel furto di 2 libbre di filo nella casa e ai danni di Maurizio Ristorto, precedente apertura della porta della casa, e lancio di sassi contro il Ristorto; detenzione di 2 chiavi false a forma di grimaldello trovate addosso all'inquisito al momento dell'arresto insieme a 2 pezzi di lima, un acciarino, 2 pietre focaie, qualche pezzo di bozana, un pezzo di solfarino e un candelotto di cera; furto nella casa e ai danni di Giorgio Cardone di 2 corpetti, 2 mantelli, 5 grimaldelli, un paio di tenaglie, un paio di ascie e un paio di martelli, essere sospetto del furto di un alveare con api e miele ai danni di Giovanni Battista Giordanengo e di un palo di ferro, un'ascia o due ed una certa quantità di filo bianco ai danni della vedova Anna Renauda
Pena
5 anni di catena, precedente l'esemplarità di essere condotto per i luoghi soliti con la catena al piede, indennizzo delle parti danneggiate e pagamento delle spese