Avere cercato di iniziare una rissa, insieme ad altre persone di Montà armate di fucile, pistola e falcetta, minacciando e insultando gli abitanti di Ferrere, per vendicare le ferite di Giuseppe Valzania, suo concittadino; avere ferito con schiaffi e calci Maria, moglie di Giovanni Antonio Demarie; avere inseguito Bartolomeo Farello; avere sparato colpi di arma da fuoco contro gli uomini precettati, dopo le campane a martello, ad inseguire lui e i suoi complici; essere armato di pistola e di un coltello da fodero
Luogo e data reato
Ferrere 1755, maggio 19
Pena
Scarcerazione, inibizione di ogni ulteriore molestia e pagamento delle spese; sportula 2 scudi d'oro