Essere il mandante, insieme al detenuto Guglielmo Agnello, dell'aggressione a colpi di bastone, subita dal prete Stefano Amedeo Gismondi di Busca e dal chierico Stefano Giuseppe Gismondi, suo nipote, feriti e contusi in diverse parti del corpo; avere rotto il braccio sinistro di Giovanni Battista Gismondo
Luogo e data reato
[luogo non indicato] 1736, novembre 28
Pena
Servizio come rematore sulle navi regie per 5 anni, indennizzo dei feriti, pagamento delle spese e tutte le pene previste dalle Regie Costituzioni contro i banditi di secondo catalogo
Complicità nell'aggressione a colpi di bastone, subita dal prete Stefano Amedeo Gismondi di Busca e dal chierico Stefano Giuseppe Gismondi, suo nipote, feriti e contusi in diverse parti del corpo; aver chiesto e indotto Barbero Magno e Guglielmo Agnello a commettere il delitto
Luogo e data reato
[luogo non indicato] 1736, novembre 28
Pena
Servizio come rematore sulle navi regie per 5 anni, indennizzo dei feriti, pagamento delle spese e tutte le pene previste dalle Regie Costituzioni contro i banditi di secondo catalogo