Già condannato in contumacia per sparo di fucile senza offesa, contro l'officio di Ceresole, che arrestava suo fratello Giacomo, condannato e bandito; insulto, armato di falcetta, con minacce e resistenza alla giusitizia durante il suo arresto su un carro di legna rubato; già beneficiato del generale indulto
Luogo e data reato
[luogo non indicato] 1723, aprile 21; 1725, novembre 16
Pena
Pubblica emenda, servizio come rematore sulle navi regie per 5 anni, indennizzo dei danneggiati e pagamento delle spese