Avere dato mandato al bandito catalogato Luigi Cane di iuccidere il notaio Giovanni Francesco Chiarla, podestà di perno; avere minacciato di morte il Chiarla per mezzo di un biglietto
Luogo e data reato
[luogo non indicato] 1735, settembre
Pena
Assoluzione e scarcerazione senza pagamento delle spese, fatto salvo il diritto di rivalersi sul notaio Chiarla per il suo indennizzo