Essersi recato alla casa dell'avvocato Domenico Benedetto Cortina, suo suocero, ed esservi rimasto per 2 giorni e di avere sparso arsenico nel vaso dello zucchero, e avere avvelenato e ucciso l'avvocato Cortina e avvelenato il conte Giuseppe Maria Cortina di Malgrà, poi risanato
Luogo e data reato
Foglizzo 1739, febbraio 14
Pena
Confisca dei beni, impiccagione pubblica, applicazione delle tenaglie infuocate, il cadavere esposto alla pubblica vendetta cme nemico della patria e dello Stato, indennizzo degli eredi dell'ucciso, indennizzo del ferito, pagamento delle spese e tutte le pene previste dalle Regie Costituzioni contro i banditi di primo catalogo