
Vittorio Emanuele II (Torino, 14 marzo 1820 – Roma, 9 gennaio 1878 – foto Hapax Editore)
A breve verrà progressivamente pubblicato l’epistolario di Vittorio Emanuele II in una nuova edizione indicizzata. Il progetto è realizzato sotto la curatela scientifica del Prof. Pierangelo Gentile dell’Università di Torino, con la collaborazione dott. Andrea Bertolino, della dott.ssa Daniela Cereia dell’Archivio di Stato di Torino, e dalla Dastor s.r.l. per la versione grafica.
Con il patrocinio di


ASTo, Corte, Miscellanee, Legato Umberto II, I versamento, m. 29, fasc. 2,10, biglietto di Vittorio Emanuele II a Luigi Federico Menabrea sulla crisi ministeriale, 1867.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Come autorevolmente ha scritto un illustre risorgimentista, solo la pubblicazione di fonti rende possibile «le vere, […] autentiche revisioni storiografiche e con esse i progressi della conoscenza storica» [G. Talamo, L’epistolario di Massimo d’Azeglio, in “Studi Piemontesi”, 2 (2010)]. Oggi la tecnologia dà molteplici possibilità in merito all’edizione di documenti. Muovendosi sulla scia della tradizione offerta dai grandi epistolari “classici” (Cavour, Rattazzi, Sella, Azeglio…), questo progetto vuole costituire un moderno strumento “pilota” di consultazione per studiosi e appassionati della figura di Vittorio Emanuele II. Molta documentazione del primo re d’Italia è conservata nelle serie dell’Archivio di Stato di Torino, in particolare nei fondi Legato Umberto II e Miscellanea Quirinale. Attraverso la pubblicazione on-line delle carte, l’epistolario digitale offrirà al contempo uno strumento classico e innovativo: classico nella curatela delle lettere, con la trascrizione, regestazione, annotazione degli autografi; innovativo per l’indicizzazione, l’interrogazione della banca dati, l’incrocio delle fonti secondo diverse chiavi di lettura. La vita del primo re d’Italia riprenderà così forma attraverso le sue carte. Un modo per ricostruire “digitalmente” le tante voci del Risorgimento, attraverso protagonisti e vicende che hanno fatto l’Italia e gli italiani.