Testo
Atto di riconciliazione tra l'Imperatore Federico, e la Città di Tortona, per cui detto Imperatore si è obbligato di non più far distrurre la detta Città,anzi di quella diffendere per l'Impero, di non esiggere dalla medesima più di ciò esiggeva dalla Città di Pavia, rivocando le donazioni, che aveva fatto della detta Città di Tortona, o delle Terre, e Castelli di quel Vescovado, e specialmente di Serravalle, di non togliere al Vescovo li beni, che possedeva, e di far acquietare il Marchese di Monferrato per il Luogo di Stazzano, di far osservare la pacecolli Pavesi, e di fargli restituire da questi li Luoghi di Pozzolo, Montemarsino, Volpedo, Bagnara, Belegnano, Fabrica, Gremiasco, Monteacuto, Dernice, Montebore, Merlassino, Boligo, Brusamoneta, Liprando, Mongiardino, Savignone, Grondona, Persi, Pobietto, Mont'alto, Arquata, Moncucco, Precipiano, Serravalle, Cassan Spinola, Briona, Novi, Bosco, Agulasca, Stazzano, Castelnovo, e PonteCurone; permettendo alla sudetta Città d'avere il Consolato, Macello (...)