Nel 1582 a Perugia nasceva la Biblioteca Augusta, una delle prime biblioteche pubbliche in Italia; l’impresa rinnovava lo spirito con cui il Comune realizzò progetti culturali di grandissimo rilievo, quali la Fontana Maggiore (straordinaria opera di ingegneria idraulica e urbanistica coronata da un capolavoro scultoreo) e la fondazione dello Studium (in pochi anni destinato a raggiungere livelli altissimi di prestigio), o quello infine con cui le magistrature cittadine personalizzavano, illustrandoli, i registri dei fascicoli processuali.
Il dialogo tra le arti, messe al servizio della cosa pubblica, avrebbe generato capolavori come il sontuoso ed erudito apparato iconografico del Collegio del Cambio, ma anche la pubblicazione del Vitruvio in traduzione italiana. Della sinergia tra letteratura e arte, sviluppata in consessi come le accademie, è frutto, infine, la fortunatissima grammatica per immagini che Cesare Ripa pubblicò col titolo di Iconologia e che avrebbe avuto diffusione in tutta Europa.

Di questo percorso si parlerà il 15 maggio 2026 alle ore 15.00 nell’Auditorium dell’Archivio.
L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino, rientra nel programma del Salone Off, nell’anno in cui l’Umbria è Regione ospite.

 

Quando: 15 maggio 2026, ore 15.00
Dove: Archivio di Stato di Torino, Auditorium, piazzetta Mollino 1
Ingresso libero, fino a esaurimento posti. L’incontro si potrà seguire anche da remoto collegandosi qui.

TAGS: Salone del Libro, libri, biblioteche, archivi